Quattro passi nella storia e nell’arte di Cerete

Questo itinerario vi guiderà tra le importanti testimonianze storiche e religiose di Cerete, partendo da Cerete Basso per poi proseguire verso la frazione Piazza verso Cerete Alto e infine la frazione Novezio.

Iniziamo la nostra passeggiata per il paese di Cerete partendo dalla frazione di Cerete Basso.

All’ingresso del centro abitato troviamo la chiesa di San Rocco; ha origini tardo medioevali, anche se le prime notizie relative ad essa risalgono al 1575, anno della visita Apostolica di San Carlo Borromeo nella Provincia di Bergamo. Nel corso dei secoli la chiesa ha subito numerosi lavori e modifiche; da segnalare i lavori di scavo eseguiti nel 1998, nelle adiacenze della Chiesa, in occasione dell’ ampliamento del cimitero e della realizzazione di una nuova strada di accesso ad esso, nel corso dei quali furono rinvenute una serie di tombe di epoca alto-medioevale, poste alla profondità di quaranta centimetri dal piano di campagna. Tali tombe confermano l’antichità della Chiesa e dimostrano la presenza di una necropoli dislocata in quell’area.

 

Ad oggi grazie all’intervento dell’Associazione La Sorgente Onlus, che si occupa di tutelare i beni artistici, storici e ambientali, nel territorio, la chiesa sta per essere completamente recuperata ed è diventata uno dei punti di lettura dell’Ecomuseo Valborlezza.

 

Proseguiamo verso il centro del paese e a sinistra, in Piazza Papa Giovanni XXIII, facciamo visita alla Parrocchiale di San Vincenzo: realizzata ed ampliata tra il XV ed il XVII secolo, è arricchita al suo interno da opere di valore tra cui la pala Ferri di Gian Antonio Guardi, un’Estasi di Santa Teresa di Paolo Pagani e il Cristo Grande della scuola di Andrea Fantoni. In una cappella laterale è collocata invece una pala del clusonese Domenico Carpinoni, dedicata alla Madonna del Rosario.

 

Dopo questa tappa irrinunciabile, ci spostiamo verso la frazione Piazza Alta in cui troviamo la piccola chiesa di San Bernardo. Essendo caduta in disuso, gli arredi e le opere d’arte della chiesetta sono stati trasferiti nella sede parrocchiale.

Accanto ai rilievi artistici, possiamo anche soffermarci ad osservare una straordinaria traccia della storia dell’economia locale: i mulini ad acqua perfettamente funzionanti, dotati di un antica struttura muraria e alimentati da una vicina sorgente.

Ci spostiamo ora a Cerete Alto dove merita una visita la Chiesa di San Filippo e Giacomo, progettata, sia nell’architettura esterna che negli altari interni, da Andrea Fantoni. Nella piazza sottostante ecco invece la mirabile Cappella dell’Annunciata con i suoi affascinanti affreschi esterni, un polittico del ‘500 e una decorazione a grottesche degli archi di crociera. Proseguiamo poi la nostra passeggiata verso la frazione di Novezio dove troviamo il grazioso santuario dedicato a Maria Bambina che vede la presenza di un bell’affresco dipinto sulla parete esterna e una bella pala, datata 1593, di Pietro Roncelli.